LA VIOLENZA COME “DIVERTIMENTO”
A cura di Mario Barbarisi
La vicenda dei due minorenni identificati a Roma,autori di aggressioni in strada ai danni di ignari pedoni, o di persone a bordo di scooter e monopattini, deve farci riflettere…ma anche decidere! La riflessione: è mai possibile che per i giovani di oggi,per fortuna solo alcuni, il divertimento risieda nel fare del male al prossimo? Quello della minicar non è un episodio isolato, di recente sempre nella capitale pedoni e automobilisti sono stati raggiunti da colpi di fucile a piombini. Mentre scrivo è ancora in terapia intensiva Davide Iacopini colpito dai due minorenni che facendogli perdere l’equilibrio mentre l’attore era su un monopattino lo hanno mandato rovinosamente a terra sul manto stradale dove ha battuto la testa riportando un forte trauma cranico e lesioni che hanno richiesto il trasporto urgente in ospedale e un delicato intervento chirurgico. Per essere chiari: si tratta di tentato omicidio,altro che gioco per cancellare la noia! Ora,nel frattempo che la Giustizia faccia il suo corso e il malcapitato si riprenda nel migliore dei modi, ce lo auguriamo,chiediamoci perché si verificano simili episodi. È inutile perdersi in parole dette e scritte perché la realtà è che viviamo una emergenza educativa senza precedenti,con famiglie disgregate o distratte dove minicar e scooter sostituiscono (non sempre!) mancanze ed assenze genitoriali. Se ad un adolescente anziché insegnare valori autentici diamo le chiavi di un auto, un cellulare da mille euro,soldi in tasca….il tutto senza un’adeguata formazione (educazione) con la complicità di video Social e violenza continua sugli schermi TV,evidentemente insegniamo che tutto è possibile. La decisione: a fronte di un quadro così desolante quale decisione assumiamo,come genitori,come Società? È davvero la noia a spingere i giovani a compiere simili gesti o c’è piuttosto la consapevolezza dell’impunità? Si d’accordo i tempi sono cambiati ma quali modelli assumiamo per educare le nuove generazioni? Non ho la risposta, non sono un esperto! Come genitore posso dire che si parte dall’esempio dentro e fuori casa ma non basta. C’è bisogno di un insieme di energie difficili oggi da individuare: Famiglia,Scuola, Società…e anche Politica. Sono tutte realtà in forte crisi identitaria proprio come la Società contemporanea,allo sbando, alla continua ricerca di valori fatui: successo,danaro, visibilità, ricchezza.Una ricerca perseguita ad ogni costo,anche a costo della vita umana, purché sia quella degli altri! Altro che ama il prossimo tuo come te stesso.
