AMBIENTE -ETTARI DI PINETE DESTINATI A SCOMPARIRE

A cura di Mario Barbarisi

La cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) sta attaccando numerose pinete in Italia, provocando la morte delle piante. Tra le aree geografiche particolarmente interessata vi è la famosa pineta cilentana che da Capaccio Paestum si estende per chilometri fino a raggiungere Salerno. Il problema si è presentato alcuni anni fa avanzando in maniera progressiva ed inesorabile. Lo spettacolo che si presenta oggi è agghiacciante: migliaia di alberi secchi, fusti alti 30 metri e più di colore bruno scuro con i rami privi di aghi. La cocciniglia tartaruga è un insetto parassita proveniente dal Nord America che attacca e uccide le piante, in particolare il pino domestico (Pinus pinea). Il parassita assomiglia ad una piccola tartaruga per via dello scudo striato, da cui prende il nome. Si ciba della linfa del pino privando la stessa di fonti vitali e producendo una melata. La pianta non ha scampo: nel giro di pochi anni è destinata a morire. Segnalato in Campania nel 2013- 2014 il parassita si è diffuso in molte regioni italiane: Abruzzo,Lazio, Toscana, Marche, Puglia. Nel giro di un decennio molti paesaggi sono destinati a mutare inesorabilmente con la scomparsa progressiva di molti ettari di vegetazione con pinete che hanno coperto intere fasce costiere contribuendo a mitigare il clima e a proteggere l’entroterra dalla salsedine.

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