ERRORI GIUDIZIARI E RISARCIMENTI. UN SISTEMA DA RIFORMARE. di Alfonso Santoli

 

ERRORI GIUDIZIARI E INGIUSTE DETENZIONI PENITENZIARIE.

A NAPOLI IL RECORD CON 113 CASI E 2,87 MILIONI DI EURO     PER DANNI E RISARCIMENTI.                          Di Alfonso Santoli

I dati dei Ministeri della Giustizia e dell’Economia riportati dall’Agenzia AdnKronos sono, a dir poco, allarmanti se si considera che nel 2017 gli errori giudiziari e le ingiuste detenzioni (persone arrestate per sbaglio) sono costati allo Stato 37,7 milioni di euro (pari a circa 75 miliardi delle vecchie lire). La classifica viene aperta da Catanzaro con 158 casi, con 8,9 milioni di euro di risarcimenti, seguita da Roma con 137 vittime con circa 4 milioni circa di euro di risarcimenti, da Napoli con 2,87 milioni di euro e 113 vittime. Gli errori più o meno recenti che riguardano la provincia di Napoli sono 25 con diversi professionisti e svariati appartenenti alle forze dell’Ordine,operai, gente dello spettacolo, politici ecc. accusati di omicidio,traffico di droga…..che hanno un elemento in comune, alcuni, l’errore nelle indagini che ha avuto come conseguenza l’arresto e la detenzione, in alcuni casi dovuti a trascrizione negligente delle intercettazioni. Citiamo tre casi eclatanti: quello emblematico dell’ex brigadiere dei carabinieri di Avellino Gerardo Di Sapio,che per diversi anni è stato in prima linea(Castello di Cisterna) per contrastare il crimine, arrestato nel 2008 per favoreggiamento del clan Genovese,rinchiuso per 18 giorni nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Il Riesame annullò successivamente la custodia cautelare ammettendo “di aver commesso un errore nelle indagini”. Il secondo caso è quello dell’attrice Gioia Scola con una brillante carriera, nel 1995 venne accusata da un pentito per traffico di droga e da un altro pentito di essere complice del trafficante di droga Vincenzo Buodonno con il quale aveva avuto una breve relazione, fu poi denunciato dall’attrice per aver usato la sua carta di credito. Gli atti del processo passarono da Napoli a Roma. La sentenza definitiva di assoluzione arrivò dopo 12 lunghi anni. Sotto la mannaia della lentezza dei processi è passato anche Clemente Mastella, attuale sindaco di Benevento. Nel 2008 quando era Ministro della Giustizia venne accusato di tentata concussione, riferita a pesanti pressioni per alcune nomine, il fatto, allora, lo costrinse alle dimissioni provocando la caduta del Governo presieduto da Romano Prodi. L’assoluzione delle accuse è arrivata dopo nove anni. Tra le tante riforme in lista d’attesa c’è sicuramente quella della Giustizia: tempi brevi per i processi e sentenze veloci.
Alfonso Santoli

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