VIA AL BONUS CULTURA PER I 18ENNI

 

 

Il bonus cultura per i 18enni è entrato in vigore. Infatti i ragazzi e le ragazze nati nell’anno 1998, cioè quelli che spegneranno 18 candeline nel corso di quest’anno, riceveranno 500 euro da spendere per l’acquisto di libri, per visitare musei ed aree archeologiche, per andare a cinema o a teatro, per seguire fiere, mostre, concerti ed altro ancora.
Il via libera alla nuova misura è scattato lo scorso 15 settembre ma soltanto da un punto di vista organizzativo. Da quella data è entrata in funzione una piattaforma telematica (www.18app.italia.it) su cui è previsto che avvenga sia l’accreditamento del salvadanaio ai giovani (cioè il riconoscimento di un credito “virtuale” di 500 euro) e sia chi intende aderire all’iniziativa. Da quella data, in altre parole, giovani e negozianti interessati possono cominciare  ad iscriversi al sito web  sopra evidenziato ed appositamente creato: i primi per ottenere il bonus, i secondi per mettere in vetrina i servizi e beni culturali da vedere.
Quando i giovani potranno in concreto cominciare a fare acquisti e a spendere quei soldi messi a loro disposizione, invece, non è dato ancora saperlo con esattezza: in linea teorica le spese si cominceranno a fare da questo mese di ottobre, ma senza precisare una data certa, e finiranno al 31 dicembre 2017.
Le regole del funzionamento del bonus sono contenute del Dpcm 187/2016, pubblicato sulla G.U del 17 ottobre e che era già atteso dallo scorso 31 gennaio; detto decreto entra in vigore dal 1° novembre, ma il sito è già funzionante per le operazioni preliminari di registrazione che potrà avvenire fino al 31 gennaio prossimo.
Il provvedimento iniziale che l’ha istituito è stato anche modificato dalla cosiddetta “legge sulla buona scuola” nel senso che ad usufruire del bonus economico non saranno soltanto gli italiani ma anche gli stranieri residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno. Stando ai numeri del Governo, gli italiani che diventeranno maggiorenni nel corso di quest’anno sono circa 571mila, per cui è prevista una spesa di oltre 285milioni di euro mentre gli stranieri diciottenni in Italia sono più di 46mila, per cui, se tutti dovessero farne richiesta, occorrerebbero altri 23 milioni di euro per garantire anche a tutti loro il bonus cultura. In totale, dunque, la spesa complessiva potrebbe sfiorare i 300 milioni di euro, risultando superiore alle risorse disponibili che ammontano a 290 milioni di euro.
Il bonus cultura non è né una vera e propria carta elettronica sul modello delle carte di credito, delle carte pre-caricabili o delle carte sociali (carta acquisto per le famiglie bisognose) né di una “App” (“Applicazione”) scaricabile sul proprio smartphone o tablet, come è stato detto in un primo momento.
Il bonus cultura, invece, funziona tutto on line, da un sito web dedicato (si ripete www.18app.italia.it) dove il giovane potrà fare la sua spesa utilizzando i 500 euro, tra una serie di offerte di beni e servizi culturali. In effetti i diciottenni possono generare il voucher (buono spesa) e stamparlo oppure scaricare il “Qr code” sullo smartphone e mostrarlo alle biglietterie o ai negozianti. L’art 5 del Dpcm elenca i beni ammessi che sono: biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, musei, mostre, monumenti e gallerie.
L’acquisto potrà essere fatto, appunto, in forma digitale (tramite smartphone o dal sito internet) oppure in maniera tradizionale, recandosi direttamente in negozi muniti, in tal caso, del “Qr code” (scaricato dal sito) riferito all’acquisto che si intende effettuare. Di tradizionale in questa seconda ipotesi c’è solo il potersi recare in un negozio mentre la regolazione dell’acquisto (cioè il pagamento) avverrà anche in questo caso in maniera virtuale.
Indispensabile per avvalersi del bonus cultura è avere una propria identità digitale, in sigla SPID (sistema pubblico di identità digitale), e per ottenerla è necessario registrarsi ad uno dei quattro identity provider (gestori di siti internet che garantiscono l’identità degli iscritti): Poste Italiane, Tim, InfoCert e Sielte. La SPID diventa, così, lo strumento attraverso il quale lo Stato riconosce gli utenti aventi diritto. Una volta registratosi in uno dei suddetti siti e ricevute le credenziali, il giovane può accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. Munito di SPID il giovane si può collegare al sito web, inserire i propri dati e, automaticamente ricevere a sua disposizione i 500 euro, attivi dal giorno del suo compleanno e fino alla fine del 2017 e che potrà spendere nei negozi presenti sul sito, perché anch’essi, a loro volta, si sono registrati e hanno manifestato la volontà di aderire al progetto bonus cultura.
Per richiedere le credenziali SPID occorre essere maggiorenni ed avere a propria disposizione, un indirizzo e-mail, un numero di telefono cellulare, un documento di identità valido da digitalizzare e caricare sul sito internet, la propria tessera sanitaria anch’essa digitalizzata e caricata sul sito internet.
A conclusione,  si può dire che  è ormai sicuro che nel testo della nuova Legge di Stabilità 2017, ci sarà la conferma del bonus 500 euro per i giovani  che diventeranno  maggiorenni nel 2017.

 francoiannaccone.ilponte@gmail.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: