IN TERRA SANTA IL CRISTIANESIMO RESISTE

Il Patriarca di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, invenuto al Meeting dei Giornalisti a Grottammare è intervenuto per portare la propria testimonianza dell’impegno della Chiesa in Terra Santa. ” Il Medioriente non è solo guerra e distruzione ma anche voglia di pace, di costruire. Non è un percorso semplice. I Cristiani a Gerusalemme sono 130mila ma lavorano per la pace. Ritengo che nei prossimi anni la presenza Cristiana resterà, diminuisce in termini percentuali perché i Cristiani fanno meno figli di ebrei e mussulmani. Non saremo mai in aumento ma resteremo a testimoniare la fede.” E  alla domanda rivolta dal giornalista del Sir, Daniele Rocchi, circa la presenza del muro, L’arcivescovo Pizzaballa ha risposto così:” Il muro è una grande ferita, è una ferita sociale e geografica  ed incredibilmente non se ne parla più , quasi che la Comunità internazionale avesse digerito questa incredibile scelta. Il nostro compito è comunicare che il muro esiste e non è un esempio di giustizia e di pace.” E per finire la domanda su l’idea del Presidente USA Donald Triumph, di spostare la sede dell’ambasciata a Gerusalemme , una risposta molto breve e chiara: ” Una decisione del genere avrebbe l’effetto immediato simile ad un cerino gettato sulla benzina”.

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