TERREMOTO. 100 GIORNALISTI AD ARQUATA

Nell’ambito del Meeting dell’informazione che si sta svolgendo nelle Marche, a Grottammare, oltre cento giornalisti sono stati accompagnati  nel primo pomeriggio ad Arquata, Comune colpito dal terremoto. Accolti dal Sindaco e dai vescovi del Territorio, tra cui monsignor D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno e il vescovo di Aquila.    Il paese è raso al suolo e l’emergenza persiste, ci sono le casette in via di ultimazione ma non sono sufficienti a soddisfare le esigenze. Arquata ha pianto 51 persone, perite sotto le macerie, un bilancio ancora più grave in altri paesi limitrofi.

Ad un occhio attento, tuttava, si nota immediatamente che i danni del sisma sono dovuti alla fatiscenza del patrimonio edilizio: case sprovviste dì cordoli di calcestruzzo armato e delle dovute opere di rinforzo per abitazioni realizzate in pietra oltre 80 anni fa.

La considerazione che emerge dal sopralluogo è la necessità di una nuova legislazione nazionale in grado di imporre ai Comuni italiani la realizzazione di opere di consolidamento degli edifici fatiscenti, specie nelle zone a rischio.

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