SCUOLE CHIUSE IN CAMPANIA, NUOVE RESTRIZIONI A CAUSA DEL COVID 19

Il Governatore della Regione Campania ha ritenuto opportuno adottare nuovi provvedimenti restrittivi per gli abitanti della Campania. Scuole chiuse fino al 30 di Ottobre e limitazioni per bar ristoranti, trasporti e Uffici aperti al pubblico. La decisione ha suscitato reazioni contrastanti. In effetti se la pandemia dovesse far registrare un peggioramento con forte aumento di ricoveri ospedalieri, allora la “fuga in avanti” di De Luca troverebbe ragione di esistere, altrimenti ci potremmo trovare dinanzi ad un vero e proprio caso di delirio di onnipotenza: un Amministratore che assomiglierebbe più ad un despota senza freni e senza ragione che ad un saggio Governatore. Le conseguenze, in termini economici e sociali, sono molto forti e risultano ben evidenti leggendo l’ordinanza regionale. A parte la didattica c’è un sistema produttivo che rischia un blocco con conseguente danno in termini occupazionali. Vogliamo augurarci che il Governatore abbia operato una decisione avendo chiaro il quadro evolutivo della pandemia su tutto il territorio. Riportiamo di seguito uno stralcio dell’ordinanza.

“… Salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica
quotidianamente rilevata, sull’intero territorio regionale:

  1. Con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e fino al 30 ottobre 2020:
    1.1. fermo quanto disposto con Ordinanza n.78 del 14 ottobre 2020, a tutti gli esercizi di
    ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) è fatto divieto di
    vendita con asporto dalle ore 21,00. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che
    ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono
    esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti,
    assicurando un sistema dei prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque
    ammessa senza limiti di orario;
    1.2. sono vietate le feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni,
    battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano
    estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30;
    1.3.è sospesa l’attività di circoli ludici e ricreativi; restano consentite le attività dei circoli
    sportivi, nell’osservanza dei relativi protocolli di settore per la specifica disciplina sportiva
    e nel rispetto delle norme del DPCM 13 ottobre 2020;
    1.4.è fatto divieto di forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse
    ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque
    non in forma statica e con postazioni fisse;
    1.5.in tutte le scuole dell’infanzia sono sospese l’attività didattica ed educativa, ove
    incompatibile con lo svolgimento da remoto, e le riunioni degli organi collegiali in presenza;
    nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in
    presenza, le riunioni in presenza degli organi collegiali… “.

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