PD IN IRPINIA, I CONTI DOPO IL VOTO!

Editoriale di Mario Barbarisi

Una riflessione sul dopo voto in Irpinia va fatta:parliamo di un territorio dove la politica è, meglio sarebbe dire” era”, di casa. Per anni l’irpinia è stata un laboratorio, una officina di idee che ha forgiato almeno due generazioni, con politici che si sono affermati in campo regionale e nazionale, ma quei tempi sono solo un lontano ricordo, al pari del calcio Avellino, quello che contava! Le ultime elezioni regionali si sono rivelate importanti per delineare il nuovo quadro di comando, lo scenario non è più, come un tempo, la capitale ma la regione Campania, e di sorprese da raccontare ce ne sono davvero tante, a cominciare dalle buone affermazioni, i termini di consensi, di Alaia, Petracca e Petitto, neo eletti ai quali vanno i nostri auguri, passando subito alle cocenti delusioni:Rosetta D’Amelio e Michele Ciarcia. Non analizziamo altre liste, perché gli altri non erano rappresentanti della maggioranza di Governo. La sconfitta dell’area denominata DEM è clamorosa, la D’Amelio nella scorsa consiliatura era presidente del Consiglio regionale, con un lungo passato ed una militanza di ferro: è stata bocciata, evidentemente, per aver fatto troppo poco per la propria terra. Veniamo a Ciarcia. Candidato del PD mentre è alla guida di Alto Calore Servizi, l’ente di Servizio più importante in Irpinia e Sannio, con un passato da Sindaco nel Comune di Venticano, imprenditore e professionista, ha raccolto meno di chi era alle prime armi e non poteva vantare illustri sponsor! Pensate che nella sola città di Avellino il Ciarcia ha appena superato le 500 preferenze, praticamente I voti di due grandi condomini di via Tagliamento. Ora, nell’attesa che qualcuno confermi che il DEM che segue la parola AREA, di cui fanno parte gli sconfitti, stia a rappresentare l’abbreviazione della parola DEMOCRATICI, e non altro, suggeriamo una attenta analisi del voto e le conseguenziali azioni di auto esclusione. Un tempi si faceva così :si aprica un confronto interno, si analizzavano le cause cercando di comprendere gli errori commessi ed eventuali rimedi. Quanto accaduto dimostra chiaramente che la vecchia guardia, al di là di piccoli giochetti, è giunta al capolinea:non è una questione anagrafica ma di mentalità! Troppi errori, eccessiva presunzione di sapere senza possedere gli strumenti del sapere. Un termine appropiato per definire, Petracca a parte, l’esito elettorale del PD in Irpinia?DISASTROSO! Chi rompe paga (prima o poi) e i cocci sono i suoi!

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