CAPACCIO PAESTUM – SCATTA IL DIVIETO DI BALNEAZIONE –
A cura di Mario Barbarisi
È il caso di dire: la lezione subita non è servita! Non è bastato evidentemente perdere LA BANDIERA BLU, su uno dei litorali più belli del Cilento continuano sversamenti “anomali” che inquinano il mare con il serio rischio di rovinare la salute dei numerosi (nonostante tutto!) bagnanti che frequentano le spiagge di Capaccio Paestum, incantevole località turistica in provincia di Salerno. Ad intervenire, ancora una volta,è L’ARPAC, l’agenzia regionale per l’ambiente che nel monitorare le coste ed effettuando i prelievi di campioni di acqua nei pressi delle foci ha riscontrato valori molto elevati, al di sopra dei limiti consentiti, di agenti inquinanti.
Il tratto interessato dal divieto è quello nella località denominata “ponte di ferro” ( già tristemente nota!). È stata monitorata l’area compresa tra i 250 metri a sud della Foce Fiumarello e i 350 metri a nord della Foce Torre. Dai campionamenti e dai risultati delle analisi sono emerse concentrazioni elevate di Enterococchi intestinali pari a 1.013 n/100 ml, a fronte del limite di 200 n/100 ml, e di Escherichia coli pari a 738 n/100 ml, L’Arpac ha trasmesso gli accertamenti al Comune di Capaccio Paestum che dovrà adottare l’ordinanza di divieto di balneazione per il tratto interessato.
La domanda è: quanto ci vuole a porre fine a questa inciviltà, scaricare reflui inquinando l’ambiente e mettendo a rischio la salute dei cittadini,oltre al danno economico per i gestori dei Lidi? Inquinare è un reato ambientale, non riuscire a monitorare il territorio,con i numerosi strumenti di cui si dispone oggi è altrettanto grave.
