ZANOTELLI -ACQUA E ARMI, L’ORA DELLA DISOBBEDIENZA CIVILE

A parlare è padre Alex ZANOTELLI missionario comboniano che da anni vive a Napoli nel quartiere della Sanità dove ha lanciato importanti sfide una su tutte il Referendum per la gestione pubblica del Servizio idrico. Alla raccolta delle firme partecipò anche Roberto Fico che una volta confluito nel Movimento 5Stelle sembra aver dimenticato le origini. Oggi l’acqua in Campania, afferma ZANOTELLI, rischia sempre più di essere privatizzata,troppi interessi,troppi guadagni facili all’orizzonte,in spregio alla volontà referendaria del 2011. Ma a preoccupare padre Alex è il quadro generale: un governo di destra che non guarda ai bisogni della gente, a cominciare dai finanziamenti per il riarmo,la reintroduzione del servizio di Leva e agli scarsi investimenti per la Sanità e la Cultura. Cosa può fare il cittadino? Ribellarsi, pacificamente disobbedire,non accettare condizioni insostenibili. Un invito alla disobbedienza civile per dire NO al riarmo,alle spese militari per guerre che non vanno finanziate. Ci sono banche che finanziano indirettamente industrie belliche con i soldi dei risparmiatori,spesso quest’ultimi sono inconsapevoli. La nostra è una società sempre più scristianizzata che perso i valori che hanno animato i primi cristiani,disposti al sacrificio estremo pur di non rinnegare la fede e servire il prossimo.

Banche italiane, come UniCredit e Intesa Sanpaolo che internazionali come JPMorganGoldman SachsDeutsche Bank, finanziano l’industria bellica e le attività inerenti conflitti, in alcuni casi mediante prestiti ad aziende produttrici di armi. Esistono anche istituti come Banca Etica che hanno operato scelte diverse opponendosi a questo tipo di investimenti, con campagne come “ZeroArmi“. 

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