IL GOVERNO DEI “MIGLIORI” È IL PEGGIORE

Editoriale di Mario Barbarisi

Il nuovo Governo è nato, in piena Pandemia, mentre si registra la media giornaliera di 400 decessi, in Italia si è trovato tempo per una crisi politica. È inutile dire che le motivazioni sono apparse da subito insufficienti e alquanto pretestuose. Una crisi scatenata da Italia Viva, un gruppetto parlamentare che deteneva il 2%, più che di democrazia sarebbe giusto, a mio avviso, parlare di dittatura delle minoranze. Caduto il Governo, con la scusa (perché è di questo che si tratta!) di non poter ricorrere alle urne, a causa dell’emergenza sanitaria, il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha imposto un nome:Mario Draghi. L’ex governatore della BCE è persona di spessore, per curriculum ed esperienze, ma è la solita figura pescata dal cilindro. Ne è prova il fatto che “antichi” legami sono affiorati nella scelta del nuovo esecutivo. Ricordo ciò che disse di Draghi l’allora ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, intervistato nell’anno 2008 da Luca Giurato. Il picconatore definì Draghi un affarista, amico di Berlusconi,… uno che aveva rapporti con Goldman e Sacks e che avrebbe svenduto l’Italia. Francamente non so dire quanto siano ingenerose queste affermazioni nei confronti di colui che, oggi, è stato chiamato a “salvare la patria”, so solo che l’Italia troppo spesso, come in questo caso, diventa una sorta di “Democrazia sotto tutela”. Si, è vero, c’è la Pandemia… E allora? Si è votato dappertutto, dove era necessario, ed ora in Italia non è possibile? Impossibile votare, come quando venne affidato l’incarico a Ciampi, poi a Monti, ed ora a Draghi. Sorprende tanto l’atteggiamento dei 5Stelle, oggi più che mai incollati alle poltrone, proprio come i rappresentanti dei partiti che loro stessi avevano giurato di contrastare. Come si fa a ritenere lecita una operazione di riesumazione, più che di resurrezione, di figure che erano state poste ai margini della scena politica dagli elettori, giusto le volte che sono stati chiamati a votare? Oggi i 5Stelle hanno decretato la loro fine:hanno accettato di governare insieme ai due Matteo, che hanno sparato sugli ultimi due esecutivi guidati da Conte, e hanno deciso di operare con gli esponenti di uno schieramento che nel mese di aprile dell’anno 2011 ha votato in parlamento per Ruby nipote di Mubarak (232 deputati del PDL), potremmo aggiungere anche la vicenda Mangano-Dell’Utri-Cuffaro… e proseguire! Gli italiani, con tutto il rispetto per i presidenti incaricati, non hanno bisogno di commissari, ma di un buon governo, perché lo meritano. Perché ciò avvenga è necessario che si conceda la libertà di espressione e di libero voto, oggi, tutto questo, è negato. Per quanto concerne la Libertà di stampa, l’Italia è al 41esimo posto nella classifica mondiale, prima ci sono Paesi come il Burkina Faso e il Ghana, il Belpaese precede appena Sud Korea e Taiwan. Con questi numeri dove può arrivare l’Italia? Evito volutamente di citare nel dettaglio l’aspetto legato alla Giustizia, dove l’Italia è da terzo mondo, tra prescrizione e corruzione,per chi avesse dubbi si consiglia la lettura del libro intervista di Sallusti a Palamara. Sarebbe stato giusto tornare alle urne: le Istituzioni avrebbero incontrato la volontà della maggioranza degli italiani e i partiti non sarebbero stati fagocitati dal sistema delle lobby. Nessuno dei politici saliti al Quirinale negli ultimi anni, per giurare fedeltà alla Repubblica, ha dato prova di capacità e competenza, cosa attendersi ora? Le solite misure “lacrime e sangue” , avute in assaggio durante il governo Monti, con la conservazione dei privilegi per le élite e la restaurazione del regime di banche e banchieri. Ecco, ora vedo Grillo come un comico, prima no, ma ora che si è seduto fianco a fianco con il “nemico” il quadro è diventato all’improvviso chiaro. In un Paese “normale” quando un Governo cade si va alle urne, si rispetta la volontà popolare, non come è accaduto nel 2011 con il referendum sulla gestione pubblica dell’acqua, una campagna voluta proprio dai 5Stelle, con Roberto Fico, attuale presidente della Camera dei deputati, che distribuiva volantini per le strade della città di Napoli.

Se è vero che Mattarella ha, di fatto, commissariato la politica, scegliendo un tecnico come Draghi, ritenendo i parlamentari incapaci, e nella impossibilità di tornare alle urne, allora la politica sarebbe dovuta restare sugli scranni alti, lasciando spazio ad un esecutivo totalmente tecnico, e la fiducia si sarebbe dovuta dare su un programma preciso e non sul nulla, praticamente al buio. In parlamento siedono da 15..20…anche 30anni, esponenti, di vari schieramenti, diventati professionisti della politica, senza aver mai prodotto un risultato utile per il proprio Paese, ma godendo di immeritati e costosi privilegi, a cominciare da un lauto stipendio ed una pensione anticipata che non viene concessa a nessun’altra categoria, siano essi metalmeccanici o chirurghi! Il tutto in barba alla Costituzione che afferma l’uguaglianza dei cittadini. La cancelliera Angela Merkel, tanto per citare qualche esempio, lascia la politica dopo anni, con risultati positivi riconosciuti da tutti i tedeschi:è tornata a vivere nella stessa casa, non ha cambiato tenore di vita, per strada raccoglie applausi e ringraziamenti bipartisan. In Olanda il primo Ministro Mark Rutte, di recente, è andato in bicicletta a consegnare le dimissioni;i lord della Camera inglese viaggiano con mezzi pubblici e quando c’è una sola ombra di scandalo si usa dare le dimissioni. L’Italia politica di oggi, vista da vicino, e ancor più da lontano, è una triste macchietta degna del celebre Petrolini.

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