SPRECOPOLI – LO SCANDALO DEL CNR

Rubrica a cura di ALFONSO SANTOLI

Lo scandalo del CNR a Napoli  – Dalle consulenze d’oro al catamarano di 100mila euro mai utilizzato

Al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) della sede di Napoli sembrerebbe che le consulenze venissero pagate a prezzi iperbolici: per la” Progettazione architettonica degli edifici dell’Istituto per l’Ambiente marino costiero(Iamc), era stata richiesta la fornitura di soluzioni architettoniche particolarmente significative quali la strutturazione degli spazi con assemblaggio di container”, una operazione costata 48.556 euro. Attraverso una indagine della Guardia di Finanza è emerso che “l’opera” era composta da una relazione di sei pagine con due allegati,denominati soluzione A e soluzione B. Per sei anni dal 2010 al 2016 sarebbero stati sperperati, sempre allo stesso modo, circa 2 milioni e 300mila euro. La stessa somma è stata sequestrata dal gip Giovanna Cervo, sei le persone finite agli arresti domiciliari con gravi accuse che vanno dall’associazione a delinquere, peculato e falso: Massimiliano Di Bitetto,ex direttore generale del Consiglio Nazionale delle ricerche,ritenuto “promotore e regista dell’intera organizzazione  con la collaborazione degli altri indagati,in particolare di Paolo D’Anselmi e Simone Morganti,amministratori di società operanti nel settore di consulenze ad imprese, Michele Cilli tenutario delle scritture contabili delle società coinvolte, Salvatore Mazzola ex dirigente dell’Istituto per l’ambiente marino costiero,ed Ennio Marsella ,dirigente dell’Istituto”. La misura cautelare,secondo il GIP, si è resa necessaria per evitare l’inquinamento probatorio ed in alcuni casi la reiterazione dei reati dal momento che gli indagati sono ancora tutti attivi ed hanno vaste reti di relazioni. Inoltre, il giudice ha anche disposto accertamenti su un “conto corrente parallelo” di cui il Bitetto parla in una intercettazione. Dalle carte dell’inchiesta risulterebbero, inoltre, anche “assunzioni in cambio di favori,acquisti inutili ed enormi sprechi di denaro”. L’esempio più eclatante è quello dell’acquisto di un catamarano, una imbarcazione a vela costata 100mila euro che doveva servire per ricerche marine,trasformato “solo sulla carta” in nave oceanografica veloce,mai utilizzata e lasciata marcire  da qualche parte.

Ogni commento è superfluo…tanto,si sfogava Totò: “E io pago… e  io pago…”

Alfonso Santoli

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