Angeli

 

 

Chi sono gli Angeli. Esistono davvero o sono frutto di una letteratura fantastica?
Per rispondere a queste domande abbiamo ritenuto opportuno dedicare questo numero del giornale Diocesano all’argomento. Anticipiamo ai nostri lettori anche la notizia dell’organizzazione a breve di un convegno sul tema.È nostra intenzione far luce sulla conoscenza di queste figure, presenti, anche se in forme talvolta differenti, in numerose religioni. Cominciamo col dire che esistono! Gli Angeli sono il tramite tra Dio e l’uomo. È celebre l’episodio dell’Annunciazione a Maria, è Gabriele che porta il lieto annuncio, è il messaggero dell’Altissimo. “I più alti ranghi (Cherubini, Serafini, Troni), non ci aiutano nella lotta contro i vizi, ma stanno al nostro fianco solo quando, al di sopra di ogni conflitto, siamo in pace con Dio, in contemplazione e nell’amore perenne.” (Jan van Ruysbroeck – I sette gradini della Scala dell’amore spirituale). Essi sono in perenne contatto con la divinità, la rispecchiano costantemente. Queste Sante Creature viventi formano una specie di filtro della luminosità Divina. Nessuno, nel pallido mondo della nostra razza potrebbe mai contemplare, seppur filtrata, la potenza del volto di Dio. La Sua essenza è talmente impensabile per noi umani, che non esistono parametri su cui confrontarla. Nessuno ha mai esposto in dettaglio il tipo di vibrazioni degli Arcangeli che appartengono ai più alti scaglioni degli Ordini, in quanto pochi sono giunti abbastanza vicino a tali Ordini, con cui, poi, sintonizzarsi. Quando Mosè venne chiamato sulla montagna, per ricevere le Tavole della Legge, la divinità gli apparve sotto forma di roveto ardente, circondata da una nube luminosa che squarciò il cielo. La voce tuonante gli intimò. “Copri il tuo volto, perchè nessuno può guardare Me e sopravvivere” (Esodo 3:5). La folgorante presenza di Dio dunque, dev’essere protetta da molti e molti veli prima di manifestarsi. Il compito degli Arcangeli delle schiere superiori è proprio questo, specchiandosi nella luce divina, filtrarla e farla discendere nella giusta quantità di misura e conoscenza verso le schiere delle Gerarchie inferiori. C’è a questo proposito un importante punto da chiarire. Quando si parla di funzioni dell’Arcangelo nell’ambito della vita quotidiana degli esseri umani, è bene ricordare che non sarà l’Arcangelo “in persona” ad intervenire. Ciascuno di questi Grandi Esseri ha alle sue “dipendenze” migliaia e migliaia di “subalterni” che diventano gli esecutori materiali della sua volontà. Ad esempio, Gabriele fra le altre incombenze, è anche l’Arcangelo-Capo degli Angeli custodi. Non significa che Egli personalmente si occupi della tutela dei singoli individui. Per ogni uomo ci sarà un Angelo delle sue schiere, che svolgerà la funzione di custode.
Gli Arcangeli ed i colori
San Paolo, l’Apostolo mistico, ci ha detto: “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli Angeli, ma non avessi l’amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna” (Corinzi 13:1). Cosa significa questo, riferito alle lingue ? Che gli Arcangeli comunicano fra di loro, ma con un linguaggio diverso dal nostro: la loro comunicazione avviene primariamente tramite l’amore. Per l’umanità, invece, la comunicazione avviene per mezzo dei suoni. Tra gli esseri umani, i problemi di comunicazione avvengono a causa della grande varietà di parole, concetti, e lingue differenti. Per gli Arcangeli, invece, le parole non hanno significato, poiché ogni comunicazione è emessa ed assorbita a livello di forma-pensiero universale. In Essi prevale il linguaggio della luce e del colore; per queste ragioni sono spesso raffigurati come sorgenti di luce, un bagliore accecante che richiama la luce di Dio, di cui gli Angeli sono ambasciatori.
a cura di Mario Barbarisi

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