Delusioni e sconfitte

La situazione politica italiana attraversa una fase di cambiamento “epocale”: vi sono nuovi soggetti in campo (i cosiddetti populisti ed i neo-fascisti) ed i partiti hanno smarrito il loro ruolo e la loro funzione (la rappresentanza e la mediazione di interessi  contrapposti).    Ma ciò che preoccupa di più è la difficoltà dei partiti di ispirare fiducia nei cittadini i quali appaiono sempre più disorientati, delusi e pessimisti rispetto al futuro.
Certo, in ogni fase di cambiamento è facile intuire che alcuni perdono ed altri vincono: perché alcuni vedono lo svantaggio, altri riescono a cogliere un’opportunità. Onde, la questione più imminente: quale potrà essere il risultato delle prossime elezioni politiche?
In tutta franchezza, credo che le scelte degli italiani saranno dominate da due grandi delusioni: il Movimento 5Stelle ed il Partito Democratico.
Prima di entrare nel merito comincerei dagli altri, da quelli che non hanno deluso, perché non hanno mai promesso niente di importante! Quando hanno vinto, hanno solo pensato a “gestire” il potere e non hanno mai immaginato un modello di sviluppo, né proposto (o adottato) scelte significative per il Paese. Gli elettori li hanno votati ragionando con la pancia e mai con la testa. Inseguendo i sogni di secessione, hanno costruito, al nord, un sistema di potere peggiore di quelli tanto criticati al sud. Quelli del partito del capo (Berlusconi) furono affascinati dal suo istrionico “populismo”, capace di anticipare, a parole, i sogni degli italiani, salvo svendere ogni idea in cambio della tutela degli interessi aziendali e/o personali. Oggi, al posto di Bossi c’è Salvini ma la musica non è cambiata e Berlusconi, pur rimesso a nuovo, somiglia tanto ad una di quelle mummie che la nomenklatura sovietica, nel secolo scorso, presentava alle parate della Rivoluzione di ottobre.
La Destra vera è, in parte, indecifrabile ma resta, forse, l’unica vincente: perché cavalca i dubbi ed i sospetti della maggioranza degli italiani che si sentono “minacciati” dall’invasione dei migranti! Non siamo, ancora, al rigurgito razzista che altrove si è manifestato più pericolosamente, ma “il disagio” è evidente, alimentato dalla cattiva stampa e dall’inadeguatezza delle risposte di governo.
Dei centristi, mi viene il magone a trattarne: come succede, ad esempio, quando capita di parlare di una squadra che ha vinto tanti scudetti e che, da anni, è costretta a lottare per non retrocedere! I fasti del passato (le idee o i leader) non esistono più: la polvere, negli anni, (in qualche caso la melma) ha coperto ogni buona proposta ed iniziativa. Oggi, mancano coraggio, fantasia e spirito di sacrificio: per trasformare il cambiamento in un’opportunità, per il bene di tutti.
I 5Stelle hanno vissuto la fase più entusiasmante: dal nulla a primo partito in pochi anni! Ma il loro grande errore è stato quello di non essere riusciti a “trasformare” una montagna di consensi in un progetto politico concreto, vero ed affascinante.
Hanno avuto paura di contaminarsi (ed era una giusta preoccupazione) e si sono cullati nella “forza moltiplicatrice” del messaggio a mezzo web perdendo una grande occasione. Perché resto convinto che gli elettori possono anche scegliere, una volta, di protestare contro qualcosa o di punire qualcuno, ma, anche in quel caso, confidano nella possibilità che il loro voto riesca a  produrre risultati utili, non solo slogan! In altre parole, ai cittadini sta bene l’onestà dei comportamenti politici ed è piaciuta molto la funzione di “grimaldello” rispetto al sistema di potere, ma si sarebbero aspettati proposte serie e fatti concreti rispetto ai loro bisogni ed ai loro problemi.
Certo, oggi il Movimento non è più quello di dieci anni fa. Sono cambiati persino gli slogan e le regole interne, ma non è ancora possibile identificarvi “una forza di cambiamento organizzata sul territorio, ricca di proposte e di iniziative, capaci di suscitare interesse, passione ed impegno politico”! Spiace dirlo, ma resteranno minoranza e otterranno un risultato peggiore del passato.
Nella  Sinistra si concretizzano le delusioni ed i tradimenti più insopportabili! Perché il PD non è riuscito a “fondere” gli ideali, i valori ed il coraggio ereditati dalle esperienze della sinistra post-marxista e dei cattolici democratici! Perché, gli uomini si sono dimostrati peggiori dei loro avversari (la destra, i berluscones o i neo-centristi) tanto criticati e avversati. Perché è mancato un progetto ed un idea di futuro per il Paese che potesse affascinare i cittadini. Poi, le lotte interne, le beghe personali, la fama di potere e di prestigio personale hanno fatto il resto. I loro elettori sono frastornati e preoccupati: non hanno capito niente delle loro scelte (le ultime, la scissione, ma anche quelle passate, il “Referendum costituzionale” ed  il “No” di una parte del partito) e non le hanno approvate. Non si sentono rassicurati né riescono a cogliere una speranza che possa incoraggiarli ad un impegno convinto e determinato.
Sanno, in altre parole, che hanno già perso: perché non hanno saputo gestire le piccole e grandi vittorie che, in passato, li hanno gratificati; perché non sono in grado di trasmettere messaggi di fiducia e di incoraggiamento e perché non riescono a coinvolgere, sul piano culturale, l’intelligenza e la fantasia dei cittadini. E’ un vizio antico della sinistra: quello di non riuscire a vincere che li porta a scelte autolesioniste pur di scaricare su altri la responsabilità della sconfitta. Si accontentano,  persino, di far perdere i loro ex amici, per dimostrare che avevano qualche ragione.
Persino la “grande paura” della sicura vittoria della Destra estrema, fascista, razzista e xenofoba, non sembra in grado di aiutarli. Sono giunti al capolinea della loro esperienza politica: li aspettano solo rimpianti e recriminazioni che non serviranno, però, ad aiutarli a cambiare idea o ad addolcire la durezza dei loro cuori! Staremo a vedere!

michelecriscuoli.ilponte@gmail.com

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