“IO C’ERO”

 

 

Un vecchio amico che vive a Roma mi ha chiamato per un consiglio e, subito dopo, il discorso è caduto sulle elezioni amministrative, soprattutto sui risultato del primo turno.
“Un giorno potrò dire “Io c’ero”, quando abbiamo asfaltato Berlusconi e messo grande paura a Renzi!”, ha commentato, entusiasta dei risultati di Roma. “Adesso speriamo di completare l’opera al ballottaggio, per dimostrare ai politici che dominano nei partiti che non c’è più trippa per i gatti”.
Conoscendolo, da anni, come una persona tranquilla, un moderato, mai particolarmente coinvolto dalla politica, sono rimasto particolarmente sorpreso dalle sue parole. Avrei voluto esprimere il mio apprezzamento per la sua conversione, ma non ne ho avuto il tempo. Proverò a riflettere, per capire meglio quello che è successo e quello che potrà ancora accadere.
So bene che i risultati (peraltro parziali) delle elezioni amministrative non sono particolarmente significativi: anche se, in passato, per uno zero virgola in meno sono caduti persino i governi! Tuttavia, questa tornata elettorale può darci qualche significativa indicazione.
Probabilmente è vero: non vince nessuno! Ed è altrettanto vero che sono tanti quelli che perdono, alcuni persino pericolosamente!
Se si ragiona in termini di voti: perdono tutti i partiti tradizionali! Un’emorragia ormai inarrestabile: a significare che la disaffezione tra i cittadini e la politica continua, fino ad apparire irreversibile! Non bastano gli slogan (la rottamazione) o le “finte” riforme (l’abolizione delle province e quella promessa del senato); i cittadini sanno bene che la classe politica non vuole mollare l’osso della gestione delle risorse pubbliche (che ha spolpato ben bene) sicché i cambiamenti promessi sono solo apparenti e gattopardeschi, non producono niente di buono!
Perde soprattutto Berlusconi! La brutta copia del leader spavaldo che oltre venti anni fa illuse tanti italiani registra una tendenza inarrestabile ad imitare il suo amico-nemico Alfano: percentuali sotto il 10%, con aspirazione all’eutanasia, registrata proprio a Roma! Forza Italia perde più di tutti gli altri: segnale vivo della sua imminente inutilità.
Perde anche il suo alleato Salvini! Nel senso che pur crescendo, in alcune zone del nord, non sfonda come si aspettava e come la sua caratterizzazione di partito di estrema destra lasciava ipotizzare. Buon segno: sta a significare che i cittadini hanno dimostrato di non aver alcuna fiducia in un tribuno sfiatato, pronto a rincorrere le battaglie più becere contro lo spirito democratico, pacifista ed accogliente del popolo italiano. Un piccolo ma necessario stop all’arroganza ed alla protervia insopportabili.
Perde il PD di Renzi! Cala in termini di voti (anche se talora viene salvato da percentuali stabili, proprio per effetto del minor numero di elettori) e registra segnali di punizione da parte dell’elettorato rispetto alla “sua” infinita presunzione di poter fare e disfare su tutto: tranne sull’unica cosa necessaria, il ricambio di una classe dirigente periferica vecchia, malata e perdente!
Su una sola cosa ha ragione: gli elettori hanno imparato a scegliere! Stanno imparando, cioè, a votare in libertà, senza farsi condizionare da preconcetti ideologici, senza farsi guidare da promesse impossibili e senza lasciarsi sedurre da demagoghi insignificanti! Soprattutto, stanno convincendosi che questi politici sono assolutamente uguali tra loro, pur nelle feroci contrapposizioni. Hanno solo fame di potere e di ricchezze a spese della comunità: è questa la loro stella polare! Perciò, preso atto della “triste” immutabilità della classe dirigente del suo partito farebbe bene a preoccuparsi, non poco!
Perde anche il Movimento 5Stelle! Si, sono convinto che anche costoro, malgrado i successi di Roma e di Torino ed il ballottaggio in altre città, registrano una battuta di arresto che tuttavia non è definitiva, anzi che potrebbe diventare salutare, se riuscissero ad adottare le contromisure!
Certo, so bene che il Movimento non ha radicamento sul territorio; so che essi non dispongono di risorse economiche e di quelle posizioni di potere locale che garantiscono una certa fetta di voti: però, l’accesso al ballottaggio solo in due città capoluogo resta un segnale di grande debolezza! Hanno bisogno di cambiare, debbono aprirsi alla società molto di più di quanto già non riescano a fare con gli strumenti mediatici cui sono affezionati. Debbono tranquillizzare quei cittadini che ancora dubitano della democraticità delle loro strutture organizzative! Debbono soprattutto convincere gli elettori italiani della bontà (e della necessità) di una scelta a loro favore! Hanno bisogno di affidarsi ad una fantasia ricca ed innovatrice: di programmi, di idee, di proposte e di partecipazione!
Degli altri (quelli dell’uno o del due virgola per cento) non parlo, per non sembrare uno che ama sparare sulla Croce Rossa! Oramai sopravvive solo la loro infinita passione per il potere, che perderanno molto presto: se le cose vanno come essi meritano!
Aspetteremo i risultati del ballottaggio, per scoprire le sentenze definitive degli italiani chiamati al voto! Non ci sorprenderanno più di tanto, tanto i politici difficilmente capiscono le lezioni: sono così abituati ad auto-assolversi, anche quando perdono, che difficilmente riusciranno a cambiare! Noi possiamo solo sognare di poter ripetere, insieme a tanti altri: “Io c’ero”! Se mai, un giorno, riuscissimo a concorrere a quel cambiamento che in tanti vorrebbero!

michelecriscuoli.ilponte@gmail.com

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